China Town è stato il nostro primo quartiere, abitavamo a due passi dall’ingresso al quartiere e ci siamo ritrovati a passeggiare trai i suoi isolati quasi tutti i giorni, con la sensazione di trovarci realmente in oriente.
Si trova nella parte “alta” della città, quella dove iniziano le grandi salite, ed è un tripudio di negozi di souvenir, ristoranti, lanterne, tetti a pagoda e mercati alimentari. Lungo il quartiere ci sono dei lampioni verdi con due draghi attorcigliati e persino la banca d’America ha il tetto a pagoda!
I mercati alimentari vendono ogni tipo di spezia, frutta e verdura, prodotti essiccati, alghe, spugne, funghi e cibo proveniente dal mare mai visto…un giorno passeggiando abbiamo scoperto un piccolo negozio che vendeva pesce fresco ma quello che ci ha attratti non è stata la fame o la voglia di fare acquisti bensì l’aspetto lugubre del negozio stesso. Ammucchiati in vasche piene di acqua sporca c’erano centinaia di pesci, tra cui carpe giganti, anguille e granchi, in alcuni secchi semi nasosti c’erano decine di rane moribonde e tartarughe di mare, il tutto condito da un pavimento viscido e fetido e da luci impolverate…Scattiamo di nascosto alcune foto, ma il capo ci scopre subito e ci invita in malo modo a smettere!
Oltre alle “pescherie” in giro è pieno di macellerie con polli e anatre appesi per il collo e tirati a lucido per attrarre la clientela, panetterie con montagne di biscottini della fortuna e dolci dai nomi impronunciabili… e centri di agopuntura, massaggi plantari, coppettature, letture della mano, tarocchi e case del tè, insomma tutto ci fa pensare di essere veramente in una città orientale e non in California.

 

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