ITA (Castellano abajo, english below)

Temacapulin, trecento abitanti e una fonte di acqua termale, una piccola valle circondata dalle montagne, apparentemente tranquilla e pacifica come qualsiasi piccolo paesino nell’immaginario collettivo. Apparentemente però, perchè in realtà qui si porta avanti da 10 anni una lotta senza quartiere direttamente alla Nazione cui appartiene il paesino.
Siamo in Messico, nel famoso stato del Jalisco, patria del Tequila e dei mariachi, di quella cultura messicana famosa e stereotipata; e proprio qui a Temacapulin si è deciso di costruire una diga di 105 metri, che inonderebbe completamente questo e altri 2 centri abitati limitrofi.
La diga serve per portare acqua allo stato confinante del Guanajuato, che a detta dei cittadini di Temacapulin ha sfruttato in maniera irresponsabile le proprie risorse acquifere fino ad esaurirle, e dato che qui nel Jalisco l’acqua non manca si è ben pensato di costruire l’ennesima “presa”, nome spagnolo per dire diga, a discapito della popolazione.
La faccenda va avanti da 10 anni, nei quali si sono susseguiti sindaci, responsabili, avvocati e ingegneri che hanno provato con le buone e con le cattive a “trasferire” gli abitanti di Temaca ma che finora hanno miseramente fallito.
La gente qui è di una cordialità commovente, allegra e serena ma basta tirare fuori l’argomento e subito si infuocano.
Temacapulin è un insediamento umano da molto prima dell’arrivo dei conquistadores, precisamente dal VI secolo d.c. Il paesino che si può visitare oggi comunque ha circa 500 anni di età, ed è costruito nello stile tipicamente coloniale del tempo, con strade di ciottoli, la chiesa al centro del paese e le case basse di “adobe” un misto di fango, sterco e paglia. Un gioiellino che nasconde un tesoro nel sottosuolo fatto di acqua termale che affiora in due piccole vasche pubbiche e gratuite costruite dalla comunità per la comunità.

loncheriaSiamo arrivati di sera, dopo un viaggio estenuante fatto di strade sbagliate e buche selvagge, ma appena scesi dal bus la magia e l’energia di Temaca ci hanno rigenerato, e dopo esserci rifoccilati nella Loncheria del signor Juan José siamo andati insieme a lui a “conoscere” le acque termali, dove abbiamo trascorso una nottata di relax e risate accompagnati dai Mapaches (orsetti lavatori) e dall’uluato dei coyotes.
E’ tutto piccolo qui a Temacapulin, il paese, le case, le vasche termali, ma la potenza che sprigiona il posto e le persone che ci vivono è immensa.
Nessuno vuole lasciare il paese o quantomeno nessuna delle persone con cui abbiamo parlato.
Ci raccontano di gente che si è lasciata “corrompere” dai soldi ed ha venduto la casa allo stato o di alcuni che reputano la lotta impossibile da vincere, ma la maggior parte delle persone resiste e non cede perchè come dice German, un pensionato che ha lavorato a lungo negli Stati uniti e che adesso si gode la pensione all’ombra della piazza del suo amato paese: ” Aqui es una chulada para vivir, no hay cochinadas en este pueblo” che tradotto suonerebbe: Questo posto è fantastico, non ci sono tutte quelle porcherie che si incontrano nelle città”.
Come può però un paesino così piccolo dare testa allo stato messicano? La risposta viene indubbiamente dalla caparbietà degli abitanti ma anche dall’appoggio economico che ricevono dai loro “hijos ausentes” che sarebbero gli abitanti di Temaca che sono emigrati all’estero e che finanziano la lotta alla diga. Oltre a loro poi non si può non parlare di Padre Gabriel,il sacerdote di Temaca, da poco destituito, che dall’inizio si è impegnato arduamente contro questo progetto. Non abbiamo avuto modo di parlarci per molto, perchè gli impegni lo portavano fuori città proprio in quei giorni, ma dalle ricerche effettuate sia su internet che nel paesino emerge una figura combattiva e determinata, che da anni lavora non solo per evitare la diga ma anche per ridare nuove possibilità a un paesino che ha subito una decrescita fortissima dovuta all’abbandono dei campi per i lavori in città.
Padre Gabriel, coltiva, alleva animali, partecipa attivamente nel paese e canta, con gli abitanti di Temaca hanno prodotto vari album che servono a finanziare le spese legali che affrontano per combattere contro il governo; è lui il traino del paesino, visto che qui la comunità cattolica è molto forte, così tutti lo hanno seguito nella signore parcolotta e anche se è stato destituito continua ad essere Padre Gabriel, persino il nuovo parocco mostra molta stima nei confronti di questo sacerdote ribelle.

Tra i vari personaggi abbiamo poi conosciuto, Isaura una signora di 79 anni, con la lingua affilatissima e una fede incrollabile in dio. Lei è sicura che la diga non sarà mai ultimata proprio perchè Temaca è protetto dalla fede dei suoi abitanti.

NemorioPoi c’è stato Nemorio, un signore forestiero che da tre anni vive qui, ha dovuto combattere con i pregiudizi tipici dei paesini piccoli e non è ancora troppo ben visto da alcuni, ma riguardo la diga sa molte cose e si occupa di ricevere e dare informazioni ai “viandanti” come noi. Secondo lui Temaca esisterà per sempre!

Per ultimo è stato il turno di Don Poncho, un arzillo signore di 79 anni che gestisce un piccolo ristorante/museo dell’artigianato e mentre ci prepara una ricca colazione a base di totopos, fagioli e carne ci racconta un po’ del paese e delle iniziative intraprese per evitare la diga.don poncho Ci racconta che Temacapulin è un piccolo paradiso perchè ha un terreno fertile, acqua sorgiva e acqua termale, qui la gente è vissuta allevando e coltivando fino a quando il mercato non ha sentenziato che fosse più proficuo lavorare in città come operaio che seguire con il campo.
Dice che fino a qualche anno fa le coltivazioni di peperoncino erano così fruttuose che perfino la piazza principale ne veniva ricoperta per poterli essiccare.

Ci spiega poi che il progetto della diga è rimasto nascosto fino a che lo stato non ha deciso di iniziare i lavori e la notizia è uscita sui giornali e che questo progetto è vecchio di 50 anni e calcolato in base alla portata d’acqua di allora che però adesso è nettamente diminuita a causa di altre dighe costruite lungo il percorso del fiume e alla carenza di piogge, quindi la diga sarebbe un investimento inutile e dannoso. Ci informa anche che la diga in realtà è stata già realizzata e la sua altezza attuale è di 80 metri perchè la corte costituzionale ha bloccato i lavori ritenendoli pericolosi per l’ambiente e soprattutto grazie alla “rivolta” di questo paesino.

Temacapulin inoltre è frazione di un paese più grande Cañadas de Obregon che non ha mai appoggiato la lotta perchè non avendo fonti d’acqua diretta spera di poter fruire dell’acqua della diga ignorando che la diga e quindi la sua acqua sono già state vendute allo stato di Guanajuato e quindi sono inaccessibili.
Gli unici momenti in cui i politici di Ca
ñadas si fanno vedere in giro sono quando iniziano le campagne elettorali e cercano sostegno, ma Don Poncho tra un sorrisetto e l’altro mi dice:
“politicos mentirosos solo se aplican para gastar dinero” che vuol dire: ” politici bugiardi, si impegnago solo a spendere soldi” e
aggiunge che la CONAGUA ( consorzio acquedottistico nazionale) ha provato a inserire uno dei suoi dipendenti nella commissione di Temaca ma loro lo hanno letteralmente cacciato via.
Negli altri paesini coinvolti dal problema diga sono però riusciti nell’intento investendo fior fior di pesos per convincere la gente della validità dell’opera. Li hanno convinti regalando loro viaggi presso altre dighe nazionali, istituendo presidi sanitari ed altre agevolazioni, che magicamente finiranno nel momento in cui avverrà l’inondazione e verrano trasferiti nei nuovi luoghi a loro assegnati che sembrano già fatiscenti ancora prima di essere terminati.
La Conagua è andata adirittura a San Francisco a casa dello zio di Don Poncho e gli ha offerto 100 mila dollari per comprare la casa dove Don Poncho vive e tiene la sua attività! L’affare si è concluso bene per il consorzio ma la legge dell’uso capione non permette lo sfratto fino a che non sarà realizzata la diga e quindi MAI secondo il sorrisetto di Don Poncho.
Andiamo via quindi con la consapevolezza che la diga per ora è bloccata e fino al 2018 sarà così, con il dubbio che il progetto sia stato già accantonato e che Temaca viva del riflesso della lotta che gli porta turismo e pubblicità e con la certezza che non c’è certezza e per questo la gente continua comunque a lottare ed a stare all’erta.
Dopo un ultimo bagno termale salutiamo Temacapulin con la grazia nel cuore per tutta l’energia ricevuta, e restiamo per un attimo a guardare le scritte all’ingresso del paese tra le quali campeggia:

TEMACA RESISTE: NO NOS VAMOS A RENDIR!

ENG (castellano abajo)

Temacapulin, three hundred inhabitants and a thermal spring, a small valley surrounded by mountains, seemingly quiet and peaceful as any small town in the collective imagination. But apparently, because in reality here there is carrying out for 10 years a merciless battle directly to the nation that owns the village.
We are in Mexico, in the famous state of Jalisco, home of tequila and mariachi, of that famous and stereotyped Mexican culture; and right here in Temacapulin it was decided to build a dam of 105 meters, which would flood completely this and other two neighboring towns.
The dam serves to bring water to the neighboring state of Guanajuato,that, according what the Temacapulin people says, has irresponsibly exploited their own water resources up to exhaust them, and since here in Jalisco there is water it is well thought of building another “plug”, the Spanish name for the dam, at the expense of the population.
The matter has gone on for 10 years, in which have succeeded mayors, managers, lawyers and engineers who have tried by hook and by crook to “transfer” the inhabitants of Temaca but so far have failed miserably.
People here is a touching warmth, cheerful and serene but just pull out the topic and immediately fiery.
Temacapulin is a human settlement long before the arrival of the conquistadors, precisely the sixth century d.c. The village that can be visited today still has about 500 years of age, and is built in typical colonial style of the time, with cobblestone streets, the church at the center of the village and the low houses of “adobe” a mixture of mud, dung and straw. A gem that hides a treasure in the basement made of thermal water that emerges in two small public and free tanks built by the community for the community.
We arrived in the evening, after an exhausting journey of wrong paths and wild holes, but as soon as we get off the bus the magic and energy of Temaca have regenerated us, and after we had eaten in Mr. Juan José Loncheria we went with him to “discover” the thermal waters, where we spent a relaxing and laughter night accompanied by the Mapaches (raccoons) and the howl of coyotes.loncheria
It ‘s all small, here in Temacapulin, the land, the houses, thermal baths, but the power that releases the place and the people who live there is immense.
No one wants to leave the country or at least none of the people we spoke to.
They tell of people who let herself be “bribed” by the money and sold the house to the state or some who consider the fight impossible to win, but most people resist and not give in because as says German, a pensioner who has worked extensively in the USA and is now enjoying retirement in the shade of the square of his beloved country: “Aqui es una chulada para vivir, en este pueblo no hay cochinadas” which translated would sound: This place is great, there are no all the rubbish that you encounter in the cities.
But how can such a small village to head the Mexican state? The answer is undoubtedly the stubbornness of the inhabitants but also the support they receive from their income “hijos Ausentes” who would be the inhabitants of Temaca who have emigrated abroad and financing the fight against the dam. In addition to them we have to talk about Father Gabriel, the priest of Temaca, recently deposed, that from the beginning has engaged arduously against this project. We didn’t havethe time to talk with him for a long because of his commitments but from our research in Internet and in the village emerges a figure combative and determined, who has been working not only to prevent the dam but also to give new possibilities to a village that suffered a strong decline due to the abandonment of fields for city jobs.
Father Gabriel, cultivate, breeds animals, and actively participates in the country and sings, with the Temaca inhabitants have produced several albums that are used to fund the legal costs they face to fight against the government; He is the towing of the village, since the Catholic community here is very strong, so all have followed him in the fight, and although he was deposed continues to be Father signore parcoGabriel, even the new parish priest shows great respect towards this rebel priest.
Among the various characters we have known then, Isaura a lady of 79 years, with a sharp tongue and an unshakable faith in God. She is sure that the dam will never be finished just because Temaca is protected by the faith of its people.
Then there was Nemorio, a stranger gentleman who lives here for three years, and he had to fight with the typical prejudices of the small villages and is still not too well received by some, but knows a lot Nemorioabout the dam and is responsible for receiving and give information to “travelers” like us. According to him Temaca exist forever!
Finally it was the turn of Don Poncho, a spry 79 year old gentleman who runs a small restaurant / craft museum and while he prepare a rich breakfast to, with totopos, beans and meat tells us about ‘the village and steps taken to prevent the dam.
It tells us that Temacapulin is a little paradise because it has a fertile soil, groundwater and thermal water, the people here were living breeding and cultivating until the market has not ruled that it was more profitable to work as a laborer in the city that follow with the field .
He says that until a few years ago the chilli crops were so fruitful that even the main square it was completly covered in order to dry its.
don ponchoHe explained then, that the dam project remained hidden until the state has not decided to begin works and the news came out in the newspapers, and that this project is 50 years old and calculated according to the water flow of then but now has dropped sharply because of other dams built along the river’s path and the lack of rain, then the dam would be a useless and harmful investment. It also informs that the dam is actually already been made and its current height is 80 meters because the constitutional court has blocked the work, considering it dangerous for the environment and above all thanks to the “revolt” of this village.
Temacapulin is also a fraction of the country’s largest Cañadas de Obregon who never supported the struggle not having a direct water sources hoping to benefit from the water of the dam, ignoring the dam and therefore its water have already been sold to the state of Guanajuato and therefore is inaccessible.
The only times when politicians of Cañadas show up around are when they start election campaigns and seek support, but Don Poncho between a smile and the other says:
“Politicos mentirosos solo se aplican para gastar dinero” which means: “lying politicians, are committed only to spend money,” and adds that the CONAGUA (National aqueduct consortium) tried to enter one of its employees in the Temaca commission but they him literally kicked out.
In the other villages, involved from the dam problem, they have succeeded in investing many pesos to convince people of the validity of the work. They convinced them by giving them travel to other national dams, establishing health centers and other facilities, which magically will end when the flood will happen and will be transferred in the new places assigned to them that appear to already crumbling even before being completed.
The Conagua has even gone to San Francisco, to his uncle’s house and offered him $ 100,000 to buy the house where Don Poncho lives and keeps his business! The affair ended well for the consortium but the use Capion law does not allow the eviction until the dam will be built and then NEVER according to the smile of Don Poncho!
So we go away with the knowledge that the dam is blocked for now and until 2018 it will, with no doubt that the project was already set aside, and that Temaca lives the reflection of the struggle that brings tourism and advertising, and with the certainty that there is no certainty and that’s why people still continue to fight and stay alert.
After a final thermal bath, we leave Temacapulin with a lto of grace in our heart for all the energy received, giving a last look at the writings at the entrance of the village, among which stands out:

TEMACA RESISTE, NO NOS VAMOS A RENDIR! (TEMACA RESIST WE WILL SURRENDER!)

ESP:

Temacapulin, tresciento abitantes y una fuente de agua termal, un pequeño valle rodeado de montañas, aparentemente tranquila y pacifica, como cualquier otro pueblito chiquito en uestro imaginario.
Tranquila solo en aparencia pero, porque en realidad aqui se esta llevando a cabo una lucha de resistencia que cumplio 10 años, una lucha con el gobierno de este pais. Estamos en Mexico, en el famoso estado de Jalisco, patria del Tequila y de los mariachi, de aquella cultura mexicana famosa y estereotipada; y justo aqui, en Temacapulin el gobierno decidio construir una presa alta 105 metros, che inundaria el pueblo por completo, mismo destino tendrian dos pueblos cercanos.
La presa tiene la funcion de llevar agua al estado confinante de Guanajuato, que, segun dicen los abitantes de Temaca, ha utilizado sus recursos de manera irresponsable hasta acabar con el agua, y ya que aqui en Jalisco no falta agua, el gobierno bien penso’ de hacer otra presa a costo de tres pueblos.
Durante diez años los politicos se han alternado con el objetivo de convencer a la poblacion, apoyados por ingenieros, avocados, responsables y empresarios que buscaron mover el pueblo sin lograr.
La gente de aquí es muy cordial, alegre y tranquila, pero al solo hablar de la presa sacan su rabia y odio hacia un sistema que no los ve como personas.
Temacapulin es un asentamiento desde mucho antes de la llegada de los conquistadores, precisamente desde el siglo VI dc. El pueblito que se puede visitar hoy de todas formas tiene al rededor de 500 años de edad, y esta fabricado con la técnica tradicional del adobe, con lodo y paja. Una joya que esconde un tesoro subterráneo de agua termal que llega a llenar dos albercas publicas y gratuitas hechas por la comunidad y para la comunidad.
Hemos llegado a Temaca por la noche, despues de un viaje cansado hecho de calles equivocadas y baches salvajes, pero al bajar del bus la magia y la energía del pueblo nos ha regenerado, y despues de una buena comida en la loncheria del señor Juan José hemos ido junto con el a conocer las aguas termales, el “charco” como lo definen ellos. loncheriaAllí pasamos la noche de tranquilidad y silencio acompañado por los paseos nocturnos de los mapaches y el aullido de los coyotes.
Es todo chico en Temacapulin, el pueblo, las casas, las albercas termales, pero el poder que transmite el lugar y la gente es inmensa.
Nadie de los que han hablado con nosotros se quiere ir de aquí. Algunos nos contaron de gente que se dejó corromper por el dinero y vendió su casa al gobierno, o alguien que creen que la lucha sea imposible de ganar, pero la mayoría de la gente de aquí resiste y no se rinde porque, como dice Germán, un jubilado que trabajó muchos años en EEUU y que ahora disfruta de su jubilación en la sombra del parque: aquí es una chulada para vivir, no hay cochinadas en este pueblo”.
Como puede pero un pueblito así de chiquito aguantar en resistencia contra el gobierno mismo? La respuesta llega al solo mirar la fuerza y decisión de los habitantes, que además, reciben un apoyo económico por sus hijos ausentes, los que se fueron en EEUU y que apoyan la lucha. En esta larga batalla la figura de Padre Gabriel tiene mucha importancia, hasta el nuevo párroco muestra mucha estima frente este sacerdote rebelde.
signore parcoEn la plaza conocimos a Isaura, una señora de 79 años con una lengua aguda y una muy fuerte fe en dios. Ella esta segura de que la presa no se va a terminar porque Temaca esta protegido por la fe de sus habitantes.
Luego está Nemorio, un forastero que vive aquí desde tres años, el ha tenido que luchar con los prejuicios típicos de los pueblos chiquitos, y todavía no todos lo ven bien, pero sobre el tema de la presa el tiene muchas informaciones y se ocupa de contarlas a los viajeros que pasan por Nemorioaquí. Según el cuenta Temaca va a existir para siempre!
Por ultimo conocimos a Don Poncho, un vivaz señor de 79 años que gestiona un pequeño restaurante/museo del artesanía y mientras nos prepara un rico desayuno os cuenta sobre el pueblo las iniciativas para evitar la construcción de la presa.
Nos cuenta que Temacapulin es un pequeño paraíso porque tiene tierra fértil, agua de manantial y agua termal, aquí la gente vivio’ de ganado y cultivos hasta que el mercado sugirió que trabajar en la ciudad fuera mas ventajoso.
Dice que hasta unos años atrás los cultivos de chile eran tan fructuosas que los hacian secar en la plaza central, la cual se llenaba de chiles de varios tipos.
don ponchoLuego nos explicó que el proyecto de la presa ha quedad secreto hasta que el gobierno no autorizó los trabajos, así salió la noticia a los periódicos. Este proyecto pero tiene al rededor de 50 años, y el calculo esta hecho sobre el flujo de agua que había entonces, lo cual ahora es disminuido considerablemente a causa de otras presas y las lluvias siempre mas escasas. Con este discurso Don Poncho explica que tan inútil y dañino seria este proyecto hoy. El 80 % de la presa ya está realizado, es una excavación de 80 metros, así fueron bloqueados los trabajos por la corte constitucional, que, sucesivamente al levantamiento del pueblo, declaró la obra peligrosa por el medioambiente.
Temacapulin no es municipio, pertenece a la administración de Cañadas de Obregón, que pero nunca dió apoyo a la lucha por la esperanza de tener algún día una fuente de agua a sus puertas, sin saber pero que el agua ya esta vendida al estado de Guanajuato.
Los únicos momentos en los cuales los políticos de Cañadas aparecen son alrededor de las campañas electorales porqué buscan apoyo, pero Don Poncho entre una sonrisa y la otra dice: “Políticos mentirosos sólo se aplican para gastar dinero”,y añade que la CONAGUA (Comisión Nacional del Agua ) intentó entrar en la comisión de Temaca con uno de sus empleados que pero fue literalmente expulsado. En los otros pueblos afectados por el mismo problema la Conagua tuvo éxito porqué invertió un montón de dinero para convencer a la gente de la validez de la obra. Les convencieron llevandolos de viaje a otras presas nacionales, estableciendo centros de salud y otras facilitaciones, que mágicamente se terminaran cuando la inundación ocurrirá y seran todos trasladados en los nuevos lugares asignados a ellos que incluso parecen ya arruinados antes de que sean completados.
La Conagua incluso ha ido hasta San Francisco a la casa del tío de Don Poncho y le ha ofrecido 100,000 dolares para comprar la casa donde Don Poncho vive y mantiene su negocio! El asunto terminó bien para el consorcio, pero la ley de usucapión no permite el desalojo hasta que la presa se construirá y entonces NUNCA de acuerdo con la sonrisa de Don Poncho.
Nos Vamos pues, con el conocimiento de que la presa está bloqueada por ahora, y hasta el año 2018 será asi, con la duda que el proyecto ya fue dejado de lado y queTemaca viva del reflejo de la lucha que trae turismo y publicidad al pueblo y con la certeza de que no hay certeza y por eso la gente todavía sigue luchando.
Después de un último baño termal nos despedimos de Temacapulin con la gracia en el corazón por toda la energía recibida, y permanecemos un momento mirando a los escritos en la ciudad entre los que destaca:

TEMACA RESISTE, NO NOS VAMOS A RENDIR!

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