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ITA.

Il Cideci, l’ universita della terra di San Cristobal de las Casas, Chiapas, apre di nuovo le porte all’ arrivo di migliaia di persone accorse dal Messico e dal mondo.

Si celebra in questo luogo armonioso e molto organizzato l’ ennesimo incontro gratuito, privo di alcol e droghe e aperto a tutti e tutte: gli zapatisti e le coscienze per l’ umanità (l@s zapatistas y las ConCiencias por la humanidad). Questo festival nasce con l’ obiettivo di sensibilizzare su temi che tutti trattiamo continuamente, come il complotto, il controllo, la produzione energetica e il cambio climatico. Tutti ne parliamo in continuazione, specialmente sui social networks, pero il complotto non e’ una materia scolastica, e quindi ci troviamo persi nella rete a dare fiducia a pagine che ci allertano sul fatto che alcuni moscerini in realtà sono droni, o che nei nostri vestiti ci sono dei microfoni, che dall’ altro lato del nostro telefono ci sia una spia che comunica tutto ciò che facciamo a loro (loro chi?). Sappiamo tutti che il petrolio e’ un business gigantesco, che l’ inquinamento e il surriscaldamento globale sono problemi seri e mai come ora attuali, ma le informazioni in nostro possesso non sono mai complete.

L’ incontro ConCiencias ha quindi saputo riempire gli spazi vuoti della nostra così confusa informazione.

L’ evento e’ stato costituito da una serie di corsi e dibattiti su temi scientifici. Esperti messicani e internazionali ci hanno aperto gli occhi su varie questioni, per esempio: sappiamo che i nostri cellulari muovono le nostre informazioni e le vendono o le consegnano a agenzie di controllo, pero pensiamo che non sia possibile che ci sia una persona assegnata a revisionare tutti i nostri movimenti, ok, un esperto del tema ci ha quindi dimostrato come, dove e quali agenzie muovono le nostre informazioni fino a condurle a un buco nero al quale e’ impossibile accedere in quanto segreto di stato USA o cose del genere. Pero, anche se non sapiamo esattamente dove vanno a finire, ora sappiamo che le nostre informazioni audio, foto, video e testo interessano a qualcuno. Un altro esperto ci ha parlato della produzione energetica in Messico, in cui una centrale elettrica brucia l’ equivalente di quattro bombe atomiche giornaliere in combustibile, diesel, per la produzione energetica. Queste centrali hanno una efficienza del 25%, cioè, una di queste bombe atomiche si trasforma in elettricità, mentre le restanti tre saranno riscaldamento e inquinamento. Ci ha illustrato sistemi di produzione energetica più efficienti e ecosostenibili. Ma perche’ non si usano? Politica! Dalla riforma energetica del 2013 i guadagni sul petrolio in Messico sono scesi a livelli record, mentre gli USA hanno moltiplicato i loro ingressi, disponendo di tutto il petrolio del golfo del Messico. Insomma, questi sono stati gli argomenti dell’ incontro.

Ma perche gli zapatisti decidono di avvicinarsi alle scienze? Da quanto raccontano tutto nasce dalla domanda di una zapatista: perche quel fiore e’ di quel colore? Nessuno ha saputo dare una risposta scientifica, così decisero di fare un’altro passo avanti verso una conoscienza che migliori la propria autonomia. In effetti i compagni e le compagne impassamontagnati non hanno perso una lezione e con attenzione ascoltavano in prima fila, aprendo la mente a temi per loro (e per noi) sconosciuti.

L’ uso estremo di certe scienze può essere controproducente, dichiara l’ EZLN, tutto l’ inquinamento, i transgenici, le torture animali e la distruzione del medioambiente vengono dalle idee di grandi scienziati. Ma dal Cideci, il subcomandante Moises rassicura: “mettiamoci a sognare e capiremo che contro il capitalismo possiamo farcela solo con la buona scienza scientifica e l’ arte d’artista, e i guardiani della madre terra uniti con il mondo “dal basso”. E’ questa la nostra responsabilità!”

E’ apparso anche un insolito alchimista, il subcomandante Galeano, che ovviamente ha tenuto le lezioni più seguite.

Per la (nostra forse) prima volta un incontro zapatista si celebra in congiunto con un altro evento anch’esso zapatista. Il Cideci ci ha permesso di assistere a un evento che potrebbe cambiare la storia del Messico e del mondo intero: il V congresso nazionale indigeno (CNI).

43 (coincidenza?) nazioni e culture del territorio messicano si sono riunite per discutere una proposta nata nel precedente incontro: la candidatura di una donna indigena, appartenente al CNI, per le elezioni nazionali del 2018.

Noi, comuni mortali, passeggiavamo per il Cideci ammirando sbalorditi la grande quantità di culture riunite, qui, pensavamo, sono riuniti millenni di conoscenza, di storia, qui sono riunite le conoscenze di milioni di piante di tutto il paese, qui si trova chi ha visto il sacro cervo e il giaguaro, chi ha visto l’ aquila e chi il tucano, qui e’ riassunta la unica grande ricchezza del Messico: la diversità. Tutti pero’ sono qui uniti per un’obiettivo: prendersi la giustizia senza più aspettare che arrivi sola o dal governo. Tutta la vita del Messico era riunita davanti a noi, pero questa vita lotta per continuare ad esistere, in un paese e un mondo che vuole schiacciare le differenze per creare una massa unica, con gli stessi desideri e opinioni : la morte, i morti che camminano.

Questa incredibile umanità, viva come non mai, si e’ unita in un unico grido: ORA BASTA!

Abbiamo notato di non essere gli unici a stupirsi della loro presenza, ma loro stessi si studiavano negli abiti e le lingue e si facevano domande riguardo le culture presenti, sui rituali e sulle lingue e scambiavano materiali e tecniche di artigianato. Signore Chamula posavano per foto con Marakames Wixarika, piccoli Lacandoni rimanevano a bocca aperta al passaggio delle bellissime Com Caac che, altissime, sembravano lievitare a un metro da terra. Tutti diversi e uniti nel dolore di un popolo ferito che lotta per conservare una conoscenza ancestrale.

Mentre il “ConCiencias” seguiva il suo normale programma il CNI si e’ riunito per due o tre giorni nel Cideci e uno nel “caracol” zapatista di Oventik, dove si e’ tenuta la chiusura del CNI, aperta a tutti.

Abbiamo aspettato due ore prima di poter entrare a Oventik (un caracol zapatista e’ il luogo dove si risolvono le questioni inerenti le comunità, dove si trova la giunta del buon governo e insomma, molte altre cose, in sostanza un luogo pieno di murales e speranze.). La riunione del CNI era terminata e ci hanno parlato. Hanno elencato tutte le questioni che li hanno spinti a prendere questa decisione, si e’ parlato delle ferite del paese, si sono espressi i genitori dei 43 studenti della normale di Ayotzinapa scomparsi per mano dell’ esercito e del governo. E’ stata data parola ai ragazzi e le ragazze del Chanti Ollin, un centro sociale storico di città del Messico, sgomberato ultimamente da 300 granatieri, contro venti degli occupanti. Il Chanti Ollin e’ l’ unico gruppo non indigeno ad essere stato accettato nel CNI, che ha dimostrato grande apertura e voglia di inclusione con chi condivide le stesse lotte. Inoltre hanno parlato i rappresentanti di 43 culture messicane in resistenza.

Infine la nostra ansia e’ stata calmata dalla notizia che da ottobre tutti aspettavamo. Si! Tutti d’accordo, si va alle elezioni. Il CNI nominerà una donna indigena per le elezioni 2018. L’ applauso e’ stato fortissimo, e la terra’ tremo’, come avevano già anticipato gli zapatisti in un comunicato.

E noi ci trovavamo nell’ esatto epicentro.

Piu’ info: http://enlacezapatista.ezln.org.mx

ESP.
El Cideci, la universidad de la tierra de San Cristóbal de las casas, abre sus puertas a la llegada de miles de personas de Mexico y del mundo.

Otra vez se celebra en este lugar tan armonioso y organizado un encuentro gratuito, sin alcohol ni drogas y abierto a todos: l@s zapatistas y las ConCiencias por la Humanidad . Este festival tuvo el objetivo de sensibilizar(nos) sobre temas que todos tratamos continuamente, como el complot, el control, la producción energética y el cambio climático. Todos tratamos estos temas continuamente, sobre todo en las redes sociales, pero como el complot no se estudia en las escuelas a veces nos encontramos a confiar en un cualquier texto que de una manera bastante superficial nos convence que hay mosquitos que son cámaras voladoras, que hay micrófonos en nuestra ropa, que nuestros celulares comunican todo lo que hacemos a ellos (ellos quienes?). Todos sabemos que el petróleo es un negocio, que la contaminación y el cambio climático son hechos reales. Pero las informaciones que tenemos nunca son completas.

El conciencias supo llenar los espacios vacíos de nuestra tan confundida información. El evento consistió en una serie de talleres y charlas sobre temas científicos. Expertos mexicanos y internacionales nos abrieron los ojos sobre varios temas, por ejemplo, sabemos que nuestros celulares mueven nuestra información y la venden o la entregan a organismos de control, pero imaginamos que no es posible que haya una persona escuchando o leyendo todo lo que hacemos, bueno, un científico nos demostró como, donde y cuales empresas mueven nuestras informaciones hasta llegar a un hollo negro del que nadie sabe, pero ahora sabemos que si, toda nuestra producción de texto, foto, video y audio le interesa a alguien. Otro profesor habló de la producción energética en Mexico, en que una planta de luz quema una potencia que equivale a cuatro bombas atómicas en combustible, diesel, para producir electricidad. Estas plantas tienen una eficiencia del 25%, o sea 1 de estas bombas atómicas se transforman en electricidad mientras las otras tres son calentamiento y contaminación. Vimos sistemas de producción energética a la vanguardia, mucho menos contaminantes y mas eficientes. Pero porque no se adoptan? Política! Desde la reforma energetica las ganancias petroleras de Mexico han bajado a un nivel récord, mientras EEUU multiplico’ sus ingresos por el hecho de poder disponer de todo el petróleo del golfo de Mexico. O sea, estos fueron los temas que se trataron.

Porque los zapatistas se acercaron a las ciencias? Según cuentan, todo nace de una pregunta de una zapatista: porque esa flor tiene este color? Nadie supo dar una respuesta científica. Así que decidieron dar otro paso mas adelante hacia un conocimiento mas profundo que aporte herramientas a su autonomía. Y si, l@s compas empasamontañad@s siguieron estas clases en las primeras filas, escuchando con atención y abriendo sus mentes a un mundo para ellos (y nosotros) desconocido.

Aprovechar las ciencias puede llegar a ser peligroso, declaran l@s compas, toda la contaminación, los transgenicos, el maltrato animal y a la naturaleza derivan de las ideas de grandes científicos. Así que desde el cideci, el subcomandante Moises declara: “Pongan a soñar y se darán cuenta que contra el capitalismo, sólo se puede con la buena ciencia científica, y el arte de artista y los guardianes de la madre naturaleza con los abajos del mundo. Tenemos esa responsabilidad.”

Apareció también un insólito alquimista, el sub. Galeano! Que, obviamente, dio’ las charlas mas participadas.

Por (nuestra) primera vez un encuentro zapatista se celebra en el mismo lugar y mismos dias que otro evento también bastante zapatista. El Cideci nos permitió ser publico de uno de los eventos que podrían cambiar la historia del país y del mundo: el V Congreso Nacional Indígena.

43 (coincidencia?) naciones y culturas del territorio mexicano se reunieron para discutir una propuesta nacida en el encuentro precedente: la candidatura de una mujer indígena independiente para las elecciones nacionales del 2018. Nosotros, comunes mortales, paseábamos por el Cideci/unitierra mirando asombrados la gran cantidad de culturas reunidas, aquí, pensábamos, están reunidos miles de años de conocimiento y historia, aquí reunido esta el conocimiento de millones de plantas del país, aquí se encuentran quien vio’ al venado y al jaguar, al águila y al tucán, aquí esta resumida la riqueza total de este país: la diversidad. Pero todos están aquí por un motivo: hacer justicia y dejar de esperar que llegue sola o a través del gobierno. Toda la vida de Mexico estaba reunida frente a nuestros ojos, pero esta vida lucha para seguir existiendo, en un país y un mundo que quiere aplastar las diferencias para poder controlar mas fácilmente una masa de gente con los mismos deseos y opiniones: la muerte, los muertos que caminan.

Esta increíble humanidad viva mas que nunca se unió en un único grito: YA BASTA!

Vimos que no solo nosotros nos sorprendimos con su presencia, sino que ellos mismos se estudiaban y hacían preguntas sobre una u otra cultura, sus rituales y sus lenguas y intercambiaban técnicas y materiales de artesanías. Señoras Chamula* posaban para fotos con Marakames* Wixarika*, pequeños Lacandones* se quedaban boca abierta frente a las hermosas mujeres Com Caac* que parecían leudar a un metro del piso. Todos diferentes y herman@s en el sufrimiento de un pueblo que lucha para seguir guardando un conocimiento ancestral.

Mientras el ConCiencias seguía su normal programa el CNI se reunió por dos o tres días en el Cideci y un día en el caracol de Oventik, donde todos fuimos invitados.

Esperamos un par de horas para poder entrar a este lugar (un caracol zapatista es un centro en que se administran las cuestiones de las comunidades, donde se encuentra la junta de buen gobierno y bueno, muchas cosas mas, pero en síntesis, un lugar lleno de murales y esperanza). La junta del CNI había terminado y nos hablaron. Enumeraron todas las injusticias que movieron cada pueblo a estar en esta decisión, hablaron de las heridas del país, hubo testimonios de Ayotzinapa y del desalojo del Chanti Ollin, (quienes fueron parte del cni) hablaron los representantes de 43 culturas mexicanas heridas.

A final nuestra ansiedad fue calmada por la noticia que desde octubre todos esperábamos. SI! Todos están de acuerdo, vamos a las elecciones. El CNI va a nombrar a una mujer indígena para las elecciones de 2018. El aplauso fue fuertísimo. Y si, retembló la tierra como habían garantizado en un comunicado los zapatistas. Y estábamos en el exacto epicentro.

mas info: http://enlacezapatista.ezln.org.mx

 

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